Monocromi e Vitalismo Colorista

 

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L'arte è, a volte, un ritratto di se stessi, un gioco di affinità elettive, ricordando il titolo di una celebre novella di Goethe, frutto di un esorcismo necessario, la rappresentazione di Mister Hyde o dell' altro che vive in noi, o un manifesto di lotta estetica, un grido contro la volgarità circostante. In definitiva, un desiderio di cogliere ed apprezzare la bellezza. L'artista é inoltre, un sensitivo rabdomante in cerca d'acqua nel deserto virtuale. Forma una tribú con i suoi abituali fruitori, artisti, collezionisti e galleristi e condividendo l'angustia dell'incertezza del presente, con la vanità di creare o cercar di creare il futuro, connettendosi con le correnti sotterranee del presente, e i più coraggiosi, senza dubbio, costruendo ipotesi. Storicamente concordo con la critica artistica soggettiva inglese (Thomas de Quincey, Walter Peter, John Ruskin) nonostante questi attingano dai classici, e grazie a questi hanno creato un criterio ed una scuola. Prima c'era la fredda passione saggia ed erudita di un Winckelmann, sostenitore ideologico dei saccheggiatori che riempirono, tra i tanti, i musei di Berlino. L'artista dev'essere creativo, e non speculativo.

Il critico che scrive questo appoggia un arte senza frontiere, un arte sociale e esteticamente compromessa, un arte giovane, con artisti senza grande risalto alle loro spalle. Un arte in definitiva, che definisce il suo ideale di contemporaneità. Ricerca il piacere in ogni opera che ottiene, senza la stravaganza di un Des Esseintes, personaggio creato da Huysmans, protagonista della sua novella Au rebours (1894). Scuderi, mostra un carattere affidabile e contenuto, suppongo, si lascia guidare dai suoi atticismi in circostanze trascendenti riuscendo a sviluppare il suo lavoro e ad esprimerlo anche attraverso opere di piccole dimensioni. É un dettaglio che mi piace enfatizzare, in un rapido viaggio all'interno dell'animo dell'artista, si coglie la possibilitá di sviluppare le attività ludiche dalla propria tribuna, che accrescono il proprio interesse culturale. Non si tratta della stessa maturità dimostrata dall'amore adoloscente. Nell'impressionante patrimonio monumentale dell'isola in cui vive, si può imparare ad apprezzare la pittura attraverso vetrate e retabli, e la musica nei concerti orchestrali di teatri monumentali.

Così importante come il periodo di apprendimento dell' arte, é questo infimo settore della nostra esistenza chiamato vita improduttiva (secondo Barthes), che é ció che piace di piu e da cui si trae maggior profitto. Questa ultima proposta espositiva, conduce Scuderi con la sua predilezione per la filosofia di Eraclito, a continui cambiamenti che distinguono la sua cifra stilistica e ne cartterizzano i continui mutamenti. Nella retina del pubblico che ama le novità, l'importante è seguire il DNA dell'artista in tutto il suo sviluppo espressivo, e riuscirci è un passo in più per essere considerato maestro. Questo paradosso tra il presente arte minimaliste e riflessive e l'anteriore espressionismo desbordante, che si apprezza nelle opere che ci propone Scuderi, non sono in assoluto contraddizioni, ma rappresentazioni reali del paradigma dell'attuale panorama artistico, che dibatte tra le diverse opzioni. Scuderi in queste impressionanti tele monocrome (Piegature in Aarancio, Piegature in Giallo o Piegature Marine), o bicolori (Movimento oltremare d'Oro, Piegature in Bianco, Piegature d'Argento) ci mostra un'opera impenetrabile e ambigua, che parte da elementi basici. Semplicità informale che contrasta con la ricchezza di precedenti lavori.

Opera di difficile sintassi a partire dal collage costruito internamente. Opere che dimostrano che l'arte può agire ancora come un supporto di nuove proposte, con riferimenti classici alla storia della pittura, e alcune "occhiate contemporanee" alla eccellente pittura di Gary Stephan, uno dei valori più solidi dell'arte newyorkina, degli anni 80 e 90, per fare un esempio. Sono opere che possiedono una durezza brillante che si mitiga con la sua polisemia e la sua bellezza. In una lettura rapida e breve di queste opere si localizzano una serie di fattori attenti alle ultime coordinate dell'arte attuale. Come un professionista del mondo dell'Arte, a Scuderi piace sperimentare le sue opere, ed arricchire il proprio lavoro. Il contenuto ed il segno dell'espressione é definito dall'astrazione come linguaggio comunicativo dalla constante curiosità, come strumento trascendentale.

Le opere citate hanno in comune il partecipare con i loro materiali effimeri e di uso comune(tela, colore, legno) non per questo però meno nobili. La pittura si frammenta, già sia formalmente (come nelle ultime opere di matrice espressionista schizzato o nel suo contenuto (opere bicolore). Però la curiosità di Scuderi fortunatamente include un orizzonte multiplo: dal Minimal all'Espressionismo, dalla Nuova Astrazione Americana alla Pittura-Pittura spagnola. Il complesso equilibrio di valori scoperto ed apprezzato dal pubblico, rappresenta l' oggetto più vantato di queste opere.

Joan ABELLÓ JUANPERE
(Tradotto dal catalano per Giuliana MULAS)

DAS (Diploma of Advanced Studies) in Filologia (UB-Universitat de Barcelona). Diplomato in Gestione Culturale e Fund Raising (ESADE Business School, Barcelona). DAS (Diploma of Advanced Studies) in Scienze umanistiche (UPF–Universitat Pompeu Fabra, Barcelona). Critico d'arte e di design, storico. Ha collaborato con diverse Università in Italia, Stati Uniti e Spagna. Attualmente è professore della Escola Eina d'Art i Disseny di Barcellona, vincolata a la UAB (Universitat Autònoma de Barcelona). Ha commissariato diverse esposizioni internazionale e attività sul design e l'arte contemporanea. Collabora, come critico d'arte, per diversi mezzi di comunicazione europei.

 
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